La Ricerca Italiana promuove il freeformer

APF supporta la medicina realizzando benchmark ultrarealistici

02.07.2020
La grande comunità di Ricercatori e Professori non si ferma mai grazie alla passione e all’entusiasmo che impiegano nel loro lavoro, moltiplicando gli sforzi per poter dare il proprio contributo in contesti di emergenza e dimostrandolo di fronte alla diffusione del virus SARS-COV-2.

In questo contesto, il Ph.D. Ruben Foresti con pluriennale esperienza nel campo della fabbricazione additiva, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma, ha risposto immediatamente alla necessità di sistemi di protezione individuale da parte di medici ed operatori sanitari, realizzando un progetto per una maschera protettiva dai contagi da SARS-COV-2

Il freeformer 300-3x realizza il miglior benchmark
La maschera, destinata all’utilizzo in contatto con il viso delle persone per svariate ore, oltre ad avere la principale funzione di protezione, doveva essere flessibile, comoda da usare ed ergonomica, garantendo una perfetta adesione al volto. Il Ricercatore, grazie all’incontro con ARBURGin occasione di seminari tecnici presso il Birex di Bologna (bi-rex.it), uno dei centri di competenza previsti dal piano Industria 4.0, ha subito intuito le potenzialità della stampante 3D freeformer di ARBURG, in grado di gestire applicazioni tecniche molto sofisticate, utilizzando granuli di plastica tradizionali per realizzare pezzi unici con caratteristiche meccaniche e qualità notevoli. La possibilità di utilizzare granuli originali presenti sul mercato e già provvisti delle omologazioni fondamentali per il settore medicale, rende l’ARBURG Plastic freeforming una tecnologia estremamente interessante. La maschera è stata realizzata con il modello freeformer 300-3X in materiale rigido nella parte centrale (PP Adsyl 5C 30F PP) e morbido nelle zone di contatto con la pelle (SEBS Medalist 12130 H). Questa soluzione garantisce solidità strutturale ed ergonomia adeguata per l’utilizzo intensivo nelle sale ospedaliere. La maschera può essere sterilizzata per il suo riutilizzo grazie al pratico sistema di cambio rapido del filtro.

Progetti futuri in campo medicale e non solo
Il Ph.D. Ruben Foresti afferma che la flessibilità, la disponibilità ed il livello eccezionale di competenza sono stati gli aspetti fondamentali che hanno condotto a ottimi risultati nell’utilizzo di questa tecnologia, esclusiva di ARBURG.
Il contatto diretto tra Università di Parma, ARBURG Italia ed il team APF della sede centrale di Lossburg in Germania, ha poi generato un’empatia professionale immediata e gli ottimi risultati della cooperazione hanno portato ad ulteriori progetti nel campo medicale quali lo sviluppo di “trainer chirurgici” che possano simulare la stessa consistenza e percezione data dal corpo umano. Questi modelli 3D potrebbero essere adottati dal centro didattico per l’attività chirurgica simulata dell’Università parmense (finanziato dalla Fondazione Cariparma), per dare la possibilità a tutti i chirurghi specializzandi di fare pratica su manichini, congegni e dispositivi medicali. Si tratta di approcci che permettono di acquisire abilità e capacità di controllo in modo sicuro, senza rischi per terzi in un ambiente protetto, oltre che consentire il miglioramento continuo delle proprie performance fino al momento dell’applicazione nel mondo reale.
Sono nate inoltre  ulteriori iniziative nel campo ingegneristico e recentemente, assieme al Professore Stefano Selleri docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Ateneo parmense, ARBURG Srl ha tenuto un Webinar dedicato agli studenti dell’Ateneo di Parma e del Dottorato interateneo in “Automotive per una Mobilità Intelligente” per illustrare le potenzialità del freeformer anche nel settore automotive.

Ampia gamma di applicazioni per la produzione additiva
I freeformer coprono un'ampia gamma di applicazioni nel campo della produzione additiva a livello industriale. Il freeformer è idoneo per camera bianca ed è particolarmente adatto per le applicazioni nella tecnologia medicale. Inoltre, grazie alle sue interfacce opzionali, può essere all'occorrenza, automatizzato e integrato nella linea di produzione. Tutti i freeformer funzionano con un processo APF (ARBURG Plastic Freeforming) sulla base di granulati standard qualificati. Gli utenti possono lavorare i loro materiali originali con il sistema aperto e ottimizzare in proprio sia le dimensioni delle gocce che la regolazione del processo. In alternativa possono ricorrere al database ARBURG con i materiali di riferimento tra i quali rientrano anche un TPU molto morbido, PLLA e materiali con certificazione FDA per la tecnologia medicale.
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